Collezioni di Stato Sassoni di Dresda in crescita anche nel 2013

Si è svolta il giorno 12 maggio al Castello residenziale di Dresda l’annuale conferenza stampa che presenta un rapporto sulle attività, numeri e progetti nel 2013 e le previsioni per i prossimi due anni.

Tre sono i temi a cui si rivolge in particolare l’attenzione nel contesto delle competenze fondamentali del museo:

Baselitz

Georg Baselitz, Statement, 1999

Le Collezioni statali sassoni di Dresda, con il supporto tra gli altri dell’associazione MUSEI SAXONICUS USUI ha potuto acquisire importanti opere per i suoi diversi musei grazie ad acquisti e donazioni. Annoveriamo tra questi alcune monete per il Gabinetto Numismatico di Dresda, uno dei più importanti esistenti, da una importante collezione privata, arricchendo così ulteriormente la già notevole collezione; una tazza in argento, metà del XVIII. secolo per la Volta Verde, nonchè un delizioso “Carnet de bal”, 1764. Opere pittoriche e fotografiche, stampe e incisioni di arte moderna come un impressionante stampa di Otto Dix, attualmente esposto nella temporanea dedicata al famoso trittico di Dix evocante la Prima Guerra Mondiale, fotografie di Tim Rautert, opere di Georg Baselitz e Gerhard Richter. Dalla temporanea “Geteilt/Untegeteilt” (diviso/non diviso) svoltasi nel 2013 sono state donate alle Collezioni di Dresda alcune delle opere esposte.Collezionare opere d’arte è una delle mansioni centrali dei musei.

Con l’aiuto degli amici dei musei MUSEI SAXONICUS USUI è stato possibile acquistare alcuni dipinti di particolare interesse atti a riempire un vuoto sentito tra la pittura paesaggistica della fine del ‘700 e l’inizio dell’800, come il dipinto “The White Monk” di Richard Wilson del 1762, un disegno a penna e olio di Ludwig Richter del 1824, che mostra con delicatezza come Ludwig Richter sviluppasse i suoi dipinti tra disegno e pittura, un quadretto di Hermann Carmiencke, pittore a cavallo tra la pittura paesaggistica olandese e nordica del primo ‘800. La Galleria Nuovi Maestri può ora mostrare un nuovo e recente quadro di Havekost donato dallo stesso artista a seguito della sua mostra personale svoltasi nel 2013. Inoltre foto del giovane Tim Rautert, stampe di Adrian Sauer, allievo di Rautert.

Un compito fondamentale nelle collezioni di Dresda si rivolge alla ricerca.

Sotto al titolo “Europa/Mondo” le Collezioni statali sassoni di Dresda e la “Museum and Research Foundation” hanno potuto avviare dieci progetti interdisciplinari e interconnessi tra di loro,ripercorrendo prosepttive globali in un collquoio interdisciplinare: relazioni e interazioni storiche come con la porcellana d’oriente, opere asiatiche, indiane, medio-orientali di ispirazione od originali presenti nelel collezioni di Dresda, raccolte fotografiche storiche, automi planetari presenti nel Salone Matematico-Fisico. Tutto questo oggetto di ricerca, documentazioni, studi, restauri e collaborazioni, nonchè programmi di Fellowship con il British Museum e programmi MEEP di scambi culturali con la Cina.

Un altro campo d’azione è il progetto intitolato “Esplorazioni nel deposito” che ha portato alla temporanea appena inaugurata “Le cose della vita/ la vita delle cose, proposizione I”, il progetto Katagami, antichi stampi manuali per kimono giapponesi, studi sulle acculturazioni ovvero l’appropriarsi di elementi di altre culture, nonchè l’interessante progetto del Supermarket of Death, ed altri.

Il terzo programma di studio e ricerca si occupa del “Come il museo pensa le cose, come le cose pensano il museo”, ponendo tre domande di base: Chi? Cosa? Come?
Chi? le istituzioni, i collaboratori, i visitatori, il sistema politico, il significato/ruolo nel mondo, ecc.
Cosa? Le cose come oggetti d’arte, la situazione iconica.
Come? lo sradicamento dai contesti originari, riprendere, mostrare, interpretare, nuova contestualizzazione, automatizzazione, trasformazione, modifica del significato, nuove relazioni e rapporti contestuali, presentazione, influenza sull’uomo

Sempre di grande interesse sono naturalmente i numeri.

Nel 2013 i musei delle Collezioni statali sassoni di Dresda hanno registrato un’ulteriore incremento nonostante la parziale chiusura della superficie espositiva degli Antichi Maestri e nonostante l’esondazione del fiume Elba nel mese di giugno. Inoltre si è dimostrata una scelta vincente quella di creare un biglietto unico per le collezioni del complesso dello Zwinger, così come già da qualche anno avviene per il Castello Residenziale, portando ad un sensibile aumento delle visite anche negli altri musei in esso inclusi oltre la Pinacoteca dei Maestri Antichi.
Nel totale i musei hanno registrato quasi 2 milioni 600mila visitatori nei musei istituzionali, includendo anche le mostre temporanee esterne nazionali ed internazionali questi numeri aumentano di altri 160,000 visitatori. La parte del leone la fa la Pinacoteca dei Maestri Antichi con oltre 400mila visitatori, seguito a ruota dalle collezioni al Castello, in particolare la Volta Verde.
Dando un occhiata alle provenienze, il 47% dei visitatori proviene dall’estero, anche qui la Pinacoteca dei Maestri Antichi batte tutti i record con un 72% di visitatori esteri!
Se poi si guarda alla distribuzione dei paesi da cui provengono i visitatori, salta all’occhio che quasi il 50% dei visitatori complessivi nelle collezioni provengono dalla Russia, alla Pinacoteca dei Maestri Antichi addirittura il 59%, ma anche in tutti gli altri musei i visitatori russi rappresentano il numero più elevato, intorno al 35% alla Volta Verde Storica e nel Castello Residenziale in generale, e il 12% all’Albertinum.
Nel 2013 si sono svolte quasi 7000 visite guidate nei musei + oltre 1500 visite guidate pubbliche e 1340 visite di scolaresche, programmi durante le vacanze, luoghi di studio.

Tutto questo naturalmente non sarebbe possibile se non ci fossero importanti e consolidate collaborazioni, sia tra le istituzioni museali e il governo della Sassonia, fondazioni private e pubbliche, associazioni culturali, univeristà, progetti di studi, e tanti altri ancora, sia con banche come la Cassa di Risparmio ed i suoi programmi di sviluppo e incremento dell’arte e della cultura.

Per la seconda metà 2014 e per il 2015 sono in fase di preparazione interessanti nuovi progetti e mostre.

Proprio in questi giorni si è aperta al Castello Hartenfels a Torgau la mostra “La Parola nell’immagine”, dedicata alla rappresentazione di immagini della Bibbia su oggetti realizzati e portati dai Principi Elettori.
Questa mostra sarà poi seguita dalla prima mostra temporanea nazionale per l’anniversario 500 anni della Riforma Protestante, 1517-2017, dal titolo “Lutero e i Principi” che si svolgerà da maggio a ottobre 2015 al Castello Hartenfels di Torgau.

Dal 6 febbraio 2015 fino a maggio l’Albertinum presenterà una tempoeranea dedicata ai paesaggi romantici in particolare di Dahl e Friedrich, considerati i due massimi esponenti della pittura nordica nell’epoca del Romanticismo e che a Dresda trovarono il contesto giusto per sviluppare la loro creatività.

Nel mese di giugno 2015 verrà inaugurato a Dresda il rinnovato Gabinetto Numismatico nella sua nuova sede dentro al Georgentor del Castello Residenziale, che si presenterà con un’esposizione innovativa, accattivante, di oltre 300mila oggetti, tanto da invogliare alla visita anche visitatori meno esperti di numismatica ma curiosi di ammirare una delle più grandi collezioni universali in Germani e di importanza europea.

L’ultima parte dell’anno, dal 1° ottobre, sarà dedicata alla porcellana. In occasione del trecentenario della nascita di Adam Friedrich von Löwenfinck, uno dei più significativi pittori su porcellana del XVIII.secolo, la Collezione delle Porcellane realizzerà una personale dell’artista con tutte i suoi lavori, risultato di un progetto di studio e ricerca durato diversi anni.

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