Castello e parco Pillnitz

Giochi e divertimenti d’estate

000_2162Castello e parco furono nel 1707 un regalo che Augusto il Forte fece alla sua favorita la Contessa Cosel insieme al Taschenbergpalais a Dresda. La contessa, che vi risiede fino al 1716 trasforma il giardino del XVI secolo in un giardino barocco “alla francese” ampliandolo e dandogli una struttura rigorosamente geometrica, arricchendolo con un il labirinto di siepi di charmille, ideale luogo per  ogni genere di gioco e intrattenimento scherzoso. Quando cade in disgrazia Augusto il Forte rientrato in possesso del castello incarica nel 1720 il suo Architetto Matthäus Daniel Pöppelmann di realizzare un nuovo edificio, cui segue rapidamente un secondo.

L’evidente predilezione di Augusto il Forte per l’esotico e le prime correnti di Chinoiserie caratterizzarono fin dal primo momento l’architettura del Castello: nei due palazzi si fondono gli elementi del tardo-barocco sassone con le linee orientaleggianti dei tetti a pagoda e delle decorazioni cinesi.

Il castello di Pillnitz si può suddividere in tre parti: il Palazzo dell’Acqua (1721), il Palazzo dei Monti (1723) e il Palazzo Nuovo (1830).

CastelloPillnitz1Contrariamente ai primi progetti questi edifici sono oggi tutti collegati tra di loro. Progettati da Pöppelmann e Zacharias Longuelune il Palazzo dell’Acqua e il Palazzo dei Monti sono posti uno di fronte all’altro in una simmetria speculare quasi perfetta, tipica del Barocco.

La  vera meraviglia della residenza di Pillnitz è però il suo parco, che cent’anni dopo si presentava insieme al castello così come lo si vede oggi. L’ampio parco occupa attualmente 28 ettari, venne costantemente trasformato. Da scenario di festeggiamenti e di giochi della corte sassone e dei suoi ospiti, divenne alla fine del XVIII secolo, luogo di esperimenti dei rappresentati della casata Wettin, appassionati di botanica.

Dal giardino delle delizie, anche definito come Giardino Francese, riservato alle feste di corte, con aiuole e fontane, che si trova racchiuso tra i tre palazzi il parco.

Il grande viale costeggiato dagli ippocastani, restaurato nel 1965, nasce per il gioco del “Paglia Maglia” una forma di golf all’italiana (tipo Pall Mall inglese), lungo il quale all’epoca erano situate altalene. Nel 1725 Augusto il Forte fece realizzare da Zacharias Longuelune nella parte alta del parco un edificio per i giochi con cavalli lignei, riservati alle dame di corte, che nel 1880 diventa l’Orangerie, oggi sede nel periodo estivo di mostre ed esposizioni.

000_2164Questa parte del parco ospita una delle attrattive più interessanti del parco: la camelia più vecchia e grossa d’Europa, piantata già nel 1801 e unica sopravvissuta delle quattro che vennero importate direttamente dal Giappone. Particolare è anche la serra che protegge questa straordinaria pianta: infatti, viste le dimensioni (la pianta ha un’altezza di quasi 9 metri, e una circonferenza di quasi 12 m ) non sarebbe agevole sistemare la camelia nella serra per il rischio di danneggiarla. Allora si è deciso per una costruzione mobile su binari che in inverno avvolge e protegge l’albero, mentre d’estate è sede di una piccola mostra sulle camelie. Il periodo migliore per una visita al giardino è da febbraio ad aprile, quando la pianta si riveste di circa 35.000 fiori a campana rosso scuri.

Nel 1778 Federico Augusto III il Giusto acquista l’area del giardino a nord est del parco per realizzarvi il Giardino all’Inglese con il Padiglione del 1780, una reinterpretazione del Tempietto di San Pietro a Roma del Bramante. Nel 19. secolo viene collocata sull’isola al centro del laghetto una copia in bronzo della Giunione Ludovisi.

Grazie alla passione per la botanica di Federico Augusto III, dal 1806 re di Sassonia, e di suo figlio, il giardino si arricchisce di un gran numero di piante.

Il parco è infatti composto dal boschetto di conifere, che raccoglie una grande varietà di conifere di diversa provenienza, dall’Europa al Giappone all’America del Nord.

Il Giardino Olandese e il Giardino Cinese completano il cosiddetta “lato scientifico del giardino”.

Nel Giardino Olandese si trova una statua di Flora e la Palmeria, realizzata nel 1859 e a suo tempo considerata la più grande d’Europa, e nel Giardino Cinese si può passeggiare intorno al laghetto artificiale  per raggiungere il grazioso tempietto cinese realizzato nel 1805 e considerato “il più bel padiglione cinese fuori dalla Cina”. Qui si riuniva nel 1831 la prima “Società Dantesca” intorno al principe Giovanni, letterato e traduttore della Divina Commedia in terzine tedesche, cui appartenevano personaggi illustri del romanticismo tedesco come Ludwig Tieck, scrittore e poeta e Carl Gustav Carus, medico, pittore e scrittore.

Le sale del palazzo dell’Acqua e di quello dei Monti ospitano oggi una sezione delle Collezioni dell Stato di Dresda, il Museo dell’Artigianato d’Arte, mentre il Parco, soprattutto nella bella stagione si riempie di musica e occasionalmente diventa anche luogo di feste e ricevimenti.

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